MAGGIO 2014 - BRICK MANSIONS

A PROVA DI MORTE

BRICK MANSIONS - 2014

Francia/Canada - 90'

REGIA: Camille Delamarre

SCRITTO DA: Luc Besson

CON: Paul Walker (Damien Collier), David Belle (Lino), RZA (Tremaine Alexander), Gouchy Boy (K2), Catalina Denis (Lola)

RECENSIONE

Detroit, 2014.
Il quartiere di Brick Mansions è una prigione a cielo aperto: un assembramento di case diroccate popolate di spacciatori e tipi umani reclutati direttamente da un videoclip di musica rap; il posto ideale per un po' di parkour e di spericolatezza, dove chiunque può sfoggiare le proprie abilità di ginnasta della strada, in fughe rocambolesche fra un tetto e l'altra. 

Per entrare ed uscire dal quartiere ci sono posti di blocco, nuclei militarizzati e un grosso muro divisorio. 

 

Prima di pensare di proporre al vostro sindaco di applicare questa soluzione anche nel paese del hinterland milanese dove avete residenza, ad esempio per evitare che JAx scorrazzi liberamente con il suo motorino a trent'anni (vedi senza filtro), sappiate che non tutto è oro quello che luccica. 

Ed eccola che arriva la patata bollente (io ho perso il conto di quante volte ho sentito questa storia). 


L'attuale sindaco di Detroit, infatti, ha in mente di demolire totalmente Brick Mansions per costruirvi un quartiere commerciale. 
Questa volta vuole farlo con una bomba a neutroni. 

Che poi perché il sindaco, che a quanto pare è un rappresentante della peggior categoria di esseri umani  sul pianeta terra, debba scegliere la strada dell'annichilimento totale per eliminare un agglomerato di poveri poveracci, scusate la ridondanza, è un mistero.  
Una bomba  a neutroni...
Che, non so se lo sapete, ma i rifugi antiatomici sono inutili contro le bombe a neutroni...
Che parliamo di un posto tipo Le Vele di Scampia, che come minimo vien giù da solo se alzi troppo Gigi D'Alessio sullo stereo...
Che poi, va bene il muro, ma come fanno essere proprio sicuri al 100% di buttare giù solo il quartiere? 
Che poi come ha fatto il sindaco a procurarsi una bomba a neutroni? 
Che poi come farà a veicolarla all'interno di Brick Mansion? 

Solo questo ci è dato saperlo: è infatti noto che, facendo transitare un oggetto in  un blindato in un quartiere malfamato, si otterrà automaticamente il furto dell'oggetto da parte dei criminali più fighi della zona, e il primo passo è fatto.
Adesso ci manca solo di attivarla, la bomba... ed è qui che entra in gioco Walker. 

Pauly è Demian Collier, uno sbirro che viene inviato a Brick Mansions in incognito.
Il sindaco lo ha mandato a Brick Mansions per attivare la bomba-N. 
Ma lui non lo sa. Lui pensa di disattivarla. 


Cioè, Collier/Walker pensa di essere stato ingaggiato in una specie di "Fuga da Detroit", in cui deve addentrarsi nei recessi degli "slums of Detroit" per inserire un misterioso codice che gli permetterà di salvare tutti i poveracci.  
In realtà l'amministrazione comunale detroitense gli sta tirando un brutto scherzo, e forse, a pellicola terminata gli farà anche pagare un aliquota extra di IMU. 

 

A circa 40' dall'inizio del film abbiamo capito tutti che questo piano è malsano, inaffidabile e costruito su un calcolo della probabilità alieno all'umano raizoncinio, quindi smettiamo di cercare una qualsiasi logica in ciò che sta accadendo davanti ai nostri occhi. 

Non mi stupisco di vedere dei missili russi puntati su Detroit, che non si vedono più neanche nei film di Steven Seagal; né che il codice per disattivare-che-in-realtà-è-attivare la bomba sia in realtà il CAP (sì, proprio il codice di avviamento postale) di Brick Mansions e che questo permetta ai protagnonisti di scoprire le macchinazioni della giunta comunale; che un poliziotto creda a un pluricriminale sulla parola; che un sadico assassino e i suoi scagnozzi diventino d'un tratto buoni e che finisca tutto a tarallucci e vino. 

Allora non mi rimane che una dedica al compianto Walker, che adesso guiderà una Mustang di nuvole nel paradiso degli attori. 

 

Paul, sai che con le lenti a contatto e la tinta ai capelli, non  ti avevo riconosciuto? 

Per fortuna che dopo 10' in incognito sei tornato il solito biondino senza infamia e senza lode, altrimenti mi avresti destabilizzato troppo. 

Insomma, si vede che nel girare questo film ti sei divertito da morire! Tutte quelle scene in cui ti schiantavi con le macchinone senza la cintura, quando ti sparavano e ti colpivano di striscio, quando ti prendevano i cattivi e non c'era più niente da fare. Ti ho praticamente dato per spacciato! 
Ma Paul, tu non mi hai deluso: hai continuato a recitare la parte dello sbirro sotto copertura fino all'ultimo.
Ti ricorderò per sempre come l'uomo attaccato al parafanghi di un'auto in corsa a 150 all'ora nel centro di Detroit, sprezzante del pericolo e della paura della morte. A pensarci adesso, magari almeno un pochino...

Amen,

Erin Warner

HO SCOPERTO CHE 

- Un rifugio antiatomico è inutile contro una bomba N 

- Se allacci le cinture puoi schiantarti anche a 130 orari senza farti niente
- Un paio di lenti a contatto e una tinta per capelli sono quanto la polizia americana offre come copertura ai propri infiltrati
- Se paghi 5 funerali, puoi anche pagarne 6 (e il sesto è quello di Paul Walker)
- Se vai in giro con uno che fa parkour, per la proprietà transitiva, impari anche tu
- I sindaci americani amano organizzare piani molto complicati che hanno bassissima probabilità di riuscita 
- Il miglior modo per eliminare un quartiere è distruggerlo con una bomba N
- Anche in America per diventare sindaco, non contano i precedenti penali 
- Se il codice che vi hanno passato per disinnescare una bomba, coincide con il CAP della vostra città, c'è qualcosa sotto

VOTO: 8

violenza immotivata: 10

sesso gratuito: 4

brutti effetti speciali: 1

banalità: 6

umorismo pessimo: 4

errori: 4

illogicità: 8

sonnolenza sviluppata: 4

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