ABSOLUTION

STEVEN SEAGAL MEETS HOSTEL

Volete vedere un film di Steven Seagal diverso dal solito? Allora vi consiglio Absolution.
In questo film John Alexander, che guida una jeep, è l'unico che può salvare e limonarsi la figa di turno, disarmando i nemici a mani nude e nascondendosi dietro colonne che lasciano visibile più dell'80% del suo corpo. Dove sta la differenza? Steven Seagal ha la barba...

ABSOLUTION - ABSOLUTION, LE REGOLE DELLA VENDETTA - 2015
Romania/USA - 96'
REGIA: Keoni Waxman

SCRITTO DA: Richard Beattie, Keoni Waxman

CON: Steven Seagal (John Alexander), Byron Mann (Chi), Howard Dell (Van Horn), Adina Stetcu (Nadia)

IN BREVE

John Alexander, killer prezzolato, si mette contro i suoi capi per salvare una fotomodella da un maniaco torturatore.

RECENSIONE

Steven Seagal torna prepotentemente sul teleschermo, pronto a ricevere l’assoluzione; non per l’ennesima prestazione arrancante, ma in quanto protagonista del seguito di “A Good Man”, del 2014.
Il personaggio è di nuovo John Alexander, un sicario spietato, cinico ed impassibile -nonché imbolsito- con tanto di compare cinese al seguito.

Colpevole di molte "cattive azioni", giunto alla fine della carriera, decide di intraprendere un difficile percorso di redenzione: già memore del salvataggio di una bambina, decide di aiutare una donzella fuggita dalle grinfie di un malvagio torturatore, che, purtroppo, è anche il suo capo.

Questo conflitto di interessi funge da fulcro per lo svolgersi dell’intrigo portante, dove il Seagal sfida il suo stesso clan deciso a conseguire l’obiettivo prefissatosi: farsi la fotomodella di turno prima della fine delle riprese.
Così, per colpa di una donna, l’inferno si scatena di nuovo sulla Terra, o meglio, in Romania.

 

Questa è più o meno la base, con variazioni del caso, del ritrito polpettone seagaliano, il mesto teatrino dell’assurdo cui siamo tristemente abituati. Nello specifico, per chi ancora non conoscesse le pellicole medie con il nostro eroe, ci riferiamo alle avventure di quel sessantenne obeso e munito di parrucchino, sedicente maestro di arti marziali che, da almeno vent’anni, non vincerebbe un combattimento nemmeno contro un pollo allo spiedo.

 

Una nuova abilità cattura però l’attenzione: un irriverente pizzetto demoniaco, sfoggiato con fierezza. Interessante osservare come, in questo caso, la propaggine sia interamente costituita da vera peluria, in contrasto al capello posticcio. Diversamente però dal leggendario Maciste, cotanta villosità non gli conferisce forza supplementare, ma viceversa, seri problemi di deambulazione.
La recitazione si fa legnosa, ormai ridotta al minimo sindacale. Addirittura, nei picchi di pigrizia, Steven si fa sostituire da una controfigura per le riprese alle spalle o di profilo, in modo da evitare le pericolose scene di ”camminata” e di “sostare in maniera eretta”... Che dire, gli anni si fanno sentire!

Sta di fatto che la partecipazione del nostro avviene solo quando le scene prevedono una comoda bevuta al bar, unica disciplina ancora praticata dal maestro.

 

Non stupitevi pertanto se per un’ora buona tutta l’azione presente viene ridotta a brindisi vari e sgrànocchio di salatini… d’altro canto, anche lo sforzo di alzare un calice sembrerebbe ormai insormontabile per il nostro beniamino!
In questa maniera, l’incedere della noiosa e nebulosa trama scorre impalpabile per buona parte della visione, con i dialoghi praticamente ridotti al superfluo “spiegone” o alla magnificazione delle doti di Steven. Difatti, nonostante il palese disinteresse negli eventi, per la sceneggiatura è necessario rimarcare a più riprese come il protagonista sia l’unico in grado di portare a termine complicata missione, grazie alle sue abilità marziali di livello soprannaturale.
La concezione portante è quella che sommergendo gli astanti con esagerazioni sul protagonista, qualcuno finirà per crederci.

E’ questa la logica dietro alle molteplici situazioni al limite della farsa, ad esempio le numerose incursioni furtive di Steven in ville pattugliate giorno e notte, in barba a recinzioni e telecamere di sicurezza.

Un po’ come non accorgersi di un elefante che entra in una cristalleria...

 

Per i temerari capaci di giungere alle battute finale, registriamo un picco di adrenalina proprio negli ultimi dieci minuti.
E’ qui che, nell’applicazione ortodossa del tipico canovaccio, scatta il degenero. Il Seagal, o chiunque lo stia interpretando in quel momento, dà il via all’apocalisse… e per i cattivi è la fine: giugulari recise, teste spappolate, arti spezzati...tutto ripreso in modalità sghemba, in modo da rendere verosimile che a compiere tali azioni sia proprio lui.

Poi si torna a casa, a scoparsi la modella conquistata a suon di aperitivi, nonostante la differenza di età sia di almeno cinquant’anni.

 

Congedandosi quindi con la slinguata di rito, il nostro mette la parola fine alla pellicola.
L’effetto registrato è il solito deja-vu: avremmo potuto visionare uno qualsiasi dei film precedenti, probabilmente non ci saremmo accorti della differenza.

Togliendo l’inaspettata deriva splatter, rimane il solito vecchio panzone impettito e burbanzoso, incapace di partecipare ad un film che vada al di là del solito cliché autoalimentato.
Solo per i veri fan di Steven Seagal: tutti coloro che odiano i film d’azione.

 

ASSIOMI DEI FILM CON STEVEN SEAGAL: per essere considerato un vero film con Steven Seagal, la pellicola deve soddisfare almeno cinque tra le seguenti condizioni:

1) Steven Seagal lavora o lavorava per il governo.
2) Solo un uomo può compiere la missione richiesta dalla sceneggiatura: quell'uomo è Steven Seagal.
3) Steven Seagal ha una figlia, che viene rapita o uccisa.
4) Steven Seagal guida una jeep
5) Steven Seagal si tromba o bacia una figa pazzesca.
6) Steven Seagal, per proteggersi dalle pallottole, si nasconde dietro un riparo che lascia almeno l'80% della superficie del suo corpo scoperta. Ciò gli permette comunque di evitare i proiettili.
7) Il nome (o cognome) del suo personaggio è, a scelta: John, Jack, Marshall o Cody.
8) Steven Seagal salva almeno un animale.
9) Durante il film, Steven Seagal disarma un cattivo per poi puntare la stessa arma contro il malvivente.
10) Steven Seagal spara senza guardare e colpisce il malvagio in piena fronte.

 

Sick Matt

SCENA MEMORABILE

Un brindisi alla buona riuscita del film... CAMPAI!

HO SCOPERTO CHE...

- Steven Seagal può pronosticare il numero di bambini che moriranno in caso di sparatoria.

- Usanza dei mafiosi cinesi è il "regalare" un cinese a chi salva loro la vita.

- Per recuperare un oggetto occultato in un locale super-sorvegliato, è bene portare chi l'ha nascosto.

- Per passare inosservati basta indossare un cappello alla Michael Jackson.

- Per entrare furtivamente in una villa super-sorvegliata, è bene passare per la porta d'ingresso.

- Per entrare furtivamente in una villa super-sorvegliata, è meglio essere un sessantenne di 180 chili.

- Per girare un film d'azione coi fiocchi, è bene recarsi in un bar e sedersi per ordinare da bere.

CITAZIONI

 

"Nel nostro ambiente tu sei unico... E ti chiamo quando so che sei il solo a poter svolgere il compito" 


"Farò le mie verifiche: se viene fuori che è un vero bastardo ed è veramente un nemico degli Stati Uniti o sta davvero finanziando attività terroristiche o cose del genere... scomparirà per sempre" 

 

"Scusa per il ritardo: ho fatto un massaggio... ci ho messo un pochino più del previsto" 
"Avrai fatto il massaggio con il lieto fine!"

 

"Tre anni fa... stavo camminando. Tu e il tuo capo stavate scendendo da un macchina e... c'era una bambina lì. Dei criminali erano appostati per uccidere il tuo capo e ho avuto l'impressione che la bambina sarebbe morta insieme a voi - io sono del mestiere, è stato naturale per me - sono intervenuto ed ho fatto delle brutte cose a quei tizi. E sono scomparsi per sempre."

 

"Al mio paese c'è un detto: lon-gin chapdò - ibbak-kionchì: quando spuntano i coltelli, se sei mio fratello, io sarò al tuo fianco e non occorre usare parole"

 

"Noi siamo così, è vero: viviamo insieme, moriamo insieme, camminiamo insieme,  combattiamo insieme."

 

"Voglio trovarlo e ammazzarlo. Ne ho bisogno per potermi sentire ASSOLTO"

 

"C'è una grossa differenza tra un vero guerriero e una mezza tacca: le mezze tacche parlano tanto e questo è il tuo problema: parli tanto e riveli sempre la tua posizione. I veri guerrieri non dicono molto, fanno quello che devono e basta." 

 

"Avevi il compito di fare pulizia per me, colpire, andare via e tutti contenti. VEDI COSA MI HAI COSTRETTO A FARE??? E SAI QUANTO ODIO I VIAGGI!!"

 

"Non siete due contro uno, John. Siete due contro di noi... e noi siamo IN TANTI!"

 

"ALZATI! ALZATI E BATTITI... MERDA!"

 

"Perché sei venuto?"
"Quando spuntano i coltelli..."
"Non c'è bisogno di usare parole, Sai-Lo"  

VOTO: 7

violenza immotivata: 10

sesso gratuito: 7

brutti effetti speciali: 6

banalità: 8

umorismo pessimo: 6

errori: 7

illogicità: 7

sonnolenza sviluppata: 7

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