LA MORTE DI PIETRA

I GUFI NON SONO QUELLO CHE SEMBRANO

Confusionario delirio scritto dal buon vecchio Roberto Lipppolis (Dekronos, il Demone del Tempo), questa pellicola a tematica "imbalsamazione" vede il ritorno sullo schermo di un esperto in materia: Costantino Vitagliano.

Lo spirito di Girolamo Segato ha patrocinato il lavoro: non stupitevi se gli attori appaiono come pietrificati... il merito è solo suo!

LA MORTE DI PIETRA - 2008
ITALIA - 90'
REGIA: Roberto Lippolis
SCRITTO DA: Roberto Lippolis
CON: Flavio Bucci (Pierre), Petra Khruz (Karol), Max Parodi (Federico), Costantino Vitagliano (Manuel)

IN BREVE

Uno studioso di tassidermia si ritira in una baita di montagna per studiare la tecnica della "Morte di Pietra". La "Morte dell'Anima", però, riporta in vita una donna uccisa ed i suoi carnefici.

RECENSIONE

Sono molto contenta di aver visto questo film. 
Motivo principale è il fatto che sancisce il ritorno di Costantino Vitagliano sul piccolo schermo, anche se purtroppo non come protagonista. 
Motivo secondario è che pur avendolo guardato nella sua interezza, non ho riportato lesioni cerebrali permanenti. 
Terzo motivo: il regista è lo sceneggiatore di "Dekronos, il demone del tempo".

Il film parla di misteriosi riti che solleticano le papille dell'oltretomba in una non precisata maniera, mischiando le tecniche di pietrificazione del Girolamo Segato con misteriosi rituali di pietrificazione dell'anima (la cosiddetta "morte di pietra").
A guidarci in questo viaggio medical-esoterico è Fabio, un poco credibile studioso, isolato in una villa in montagna con un perverso volume dell'occulto tassidermico.
 

Da quando il giovane ricercatore sfoglia per la prima volta le pagine dell'antico tomo, cominciano ad accadere cose strane: appare un cadavere in un sacco di plastica sulla spiaggia, gufi che girano minacciosamente la testa, e si materializzano nella villetta accanto dei ragazzi che per tre/quattro giorni non si cambiano i vestiti. 
I primi due ho decretato essere timidi riferimenti a Twin Peaks, l'ultimo invece, un chiaro segno che il confine fra la vita e la morte è stato in qualche modo violato. 

Mentre gli attori cianciano in maniera inintelligibile, pronunciando, male, battute che paiono totalmente sconnesse fra loro con un accento inascoltabile, il film scorre noiosamente sullo schermo. 
Ogni tanto appare e scompare il macellaio del paese, emanando sentenze oscure.

Immagine dopo immagine, fra vaghe citazioni di Andrea Marfori e limonamenti posticci comincia a squarciarsi per la mia mente il velo di Maya. 


La bucolica ambientazione nasconde un torbido segreto: una ragazza è stata uccisa ed i quattro ragazzi, suoi amici, c'entrano qualcosa. 
Dialoghi insensati si rincorrono in un uroboro di battute; qualcuno corre nel bosco ma si ritrova sempre nello stesso punto; altri cercano di far tornare alla mente degli eventi ormai cancellati.

 
Fabio, in tutto questo, sembra essere il prescelto per aiutare il gruppo a fare chiarezza.
Perché? E' stato il Segato a conferirgli questo ruolo? E' stato il commissario di polizia? E' stato il macellaio? E' stato il prete? E' stata la chilata di zampe di gallina che si è ingollato la sera prima? 

 

Non lo saprò mai, mi limito  per la mia sanità mentale a spegnere il cervello anelando uno spiegone, che purtroppo non arriverà mai. 

O magari c'è stato ma non sono riuscita a capirlo, data la qualità dell'italiano parlato. 
Insomma, ad un certo punto stavo rischiando la crisi isterica, quando ho avuto l'epifania. 

Avevo capito cosa era successo ai ragazzi della casa accanto: erano assassini tornati sul luogo del delitto? Erano amici che non riuscivano a dimenticare quanto successo? Non c'entravano niente? 
Molto meglio.

 

Il punto di svolta è, come una moderna "madeleine", il popcorn. 
Cosa ha fatto loro tornare alla mente? 
Nella migliore tradizione dello zeta... erano semplicemente tutti morti.

 

Erin Warner

 

SCENA MEMORABILE 

Come prendere consapevolezza della propria morte? Basta sedere in cucina sgranocchiando popcorn. 
Alla improvvisa scomparsa del profetico cereale, tutto sarà più chiaro. 

HO SCOPERTO CHE

 - Il Segato studiava la pietrificazione dei corpi e la pietrificazione dell'anima.

- Se vuoi, puoi studiare i cadaveri nello scantinato di casa tua. 

- Quando sei morto non ti puoi cambiare i vestiti.
- Ti accorgi di essere morto quando scompaiono i popcorn dal tavolo. 
- E' possibile trovare un senso a questo film solo grazie all'intervento di Dekronos, il demone del tempo.

- Oltre alla pietrificazione dei corpi e dell'anima, possono essere pietrificate anche le facce degli attori. 
- I gufi non sono quello che sembrano.


CITAZIONI

 

"Ah la morte di pietra... deve essere un ottimo manoscritto!"

 

"Allora che c'entra tutto questo?"
"Ragazzi, siamo qui per confessare tutto. E basta."
"Così non arriveremo a nulla." 
"Hai perso un'altra occasione per startene zitto." 

"Bravo Fede, se dobbiamo confessare occorre trovare un responsabile."
"Stiamo attenti a quello che facciamo però"

 

"Adesso non mi sto occupando della pietrificazione dei corpi, ma di anime. Credo che Segato si sia trovato nella mia stessa situazione, per questo ha portato il suo segreto nella tomba."

 

"E tu che ci fai qui?"
"Sto facendo degli studi" 
"Fiiigo!"

VOTO: 1

violenza immotivata: 1

sesso gratuito: 7

brutti effetti speciali: 7

banalità: 1

umorismo pessimo: 1

errori: 8

illogicità: 10

sonnolenza sviluppata: 9

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Commenti: 2
  • #1

    Lorenzo (domenica, 12 febbraio 2017 20:56)

    Grazie per le dritte...il titolo mi aveva quasi attratto...lo danno su infinity...ora so che che va visto solo in casi di insonnia molto gravi :D

  • #2

    giulio (lunedì, 13 febbraio 2017 23:03)

    ciao beh l'ho appena visto sicuramente mi ha ricordato i due inizi di film che quando avevo 15 anni e videocamera professionale mio amico cercammo di fare appunto io e altri amici/che che formavano il gruppo della via sull'onda dei mitici film horror dell'epoca es: Nightmare però dai io non lo trovo cosi malvagio certo senza soldi si fa gran poco di bello ma come detto non l'ho disdegnato e poi beh in italia come horror c'e' solo un maestro e si chiama Dario...Dario Argento....